Imposta alla fonte in Svizzera: chi la paga, quale tariffa si applica e come recuperare quanto pagato in più

Aggiornato il 28 ottobre 2026

Con un permesso B o da frontaliere l’imposta viene trattenuta direttamente dal salario. È comodo, ma spesso costa più del necessario.

Chi è tassato alla fonte

Gli svizzeri e gli stranieri con permesso di domicilio C compilano ogni anno una dichiarazione e ricevono una fattura. Per la maggior parte degli altri lavoratori stranieri – permesso B, permesso L o frontalieri – il datore di lavoro trattiene l’imposta direttamente dal salario. Fanno eccezione le persone sposate con uno svizzero o con una persona titolare di permesso C.

Le tariffe

La trattenuta dipende da un codice indicato sul conteggio salariale:

  • A: persona sola
  • B: coppia sposata, un solo reddito
  • C: coppia sposata, due redditi
  • H: persona sola che vive con figli

Si aggiungono il numero di figli e una lettera per l’imposta di culto, per esempio «B2Y»: sposato, reddito unico, due figli, imposta di culto. Un codice sbagliato è uno degli errori più frequenti. Dopo un matrimonio, una nascita o il nuovo impiego del coniuge conviene verificare che il datore di lavoro abbia aggiornato il codice.

Perché la trattenuta è spesso troppo alta

La tariffa tiene conto solo di deduzioni forfettarie. Non conosce i versamenti nel pilastro 3a, i riscatti nella cassa pensioni, spese professionali elevate, spese di custodia dei figli o interessi passivi. Dalla riforma del 2021 queste deduzioni si ottengono solo con una tassazione ordinaria ulteriore (TOU), cioè con una normale dichiarazione d’imposta.

Obbligatoria o su richiesta

  • Obbligatoria: con un reddito lordo annuo di 120 000 franchi o più si viene tassati automaticamente in via ordinaria ulteriore, per quell’anno e per tutti i successivi. Lo stesso vale con sostanza o redditi non soggetti all’imposta alla fonte oltre le soglie cantonali.
  • Su richiesta: tutti gli altri possono chiederla entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il termine è perentorio. Attenzione: una volta presentata la domanda, si resta nella tassazione ordinaria per tutti gli anni seguenti, anche se diventa meno conveniente.

Frontalieri e quasi residenti

Chi vive all’estero e realizza in Svizzera almeno il 90 % del reddito mondiale della propria economia domestica è considerato «quasi residente» e può anch’egli chiedere la tassazione ordinaria ulteriore. Per i frontalieri italiani valgono inoltre le regole del nuovo accordo tra Svizzera e Italia, in vigore dal 2024, che distinguono tra vecchi e nuovi frontalieri.

Un esempio concreto: versare ogni anno 7258 franchi nel pilastro 3a con un’aliquota marginale del 25 % vale circa 1800 franchi di imposte all’anno, persi senza domanda di TOU. Il calcolatore del pilastro 3a quantifica il risparmio.

I risultati hanno valore puramente indicativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria. Nonostante la cura posta nella loro elaborazione, possono contenere errori o non riflettere le ultime modifiche normative. simularo non può essere ritenuto responsabile delle decisioni prese sulla loro base. Condizioni d’uso